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Ecologia, Salute ed Economia

Archive for 26 marzo 2009

Greenfluff – l’azienda che ricicla le auto

Posted by darmel su 26 marzo 2009

Greenfluff è un’azienda di Arese specializzata nel riciclaggio delle plastiche e dei tessuti ottenuti dopo la demolizione delle vetture. E stima di fatturare 20 milioni nel 2009.
Sembra una favola di Natale, invece è un nuovo business. Una quindicina di ex cassintegrati Fiat, assunti dopo sette anni di disoccupazione; recupero dei rottami delle auto per un ambiente più vivibile; una stima di 20 milioni di fatturato nel 2009; e persino un nome allegro: questa è Greenfluff, azienda di Arese (Milano) ideata da un giovane e cocciuto imprenditore, Diego Giancristofaro.

Dopo tre anni passati a cercare investitori e a progettare impianti, Giancristofaro, 36 anni e appassionato di temi ambientali, in aprile farà finalmente partire i macchinari del nuovo stabilimento di Arese, l’unico in Italia dedicato al trattamento del «carfluff», ovvero i residui della rottamazione delle auto al netto del passaggio dallo sfasciacarrozze e dai frantumatori. «Dal 2005 a oggi abbiamo investito nel progetto 8 milioni, ma questo business offre grandi prospettive» dice Giancristofaro, oggi presidente e amministratore delegato della società.
«A regime, l’impianto tratterà circa 100 mila tonnellate di materiale, ma la produzione annua di “carfluff” in Italia supera ormai le 500 mila tonnellate. Sarebbe un errore fermarci: così stiamo accarezzando l’idea di un secondo stabilimento».
Quello di Giancristofaro è un business sicuro. Non a caso la sua idea d’impresa ha vinto l’Oscar tecnologico 2006 e ha suscitato l’interesse di Quantica Sgr, il fondo di venture capital partecipato dal Cnr, che ha finanziato il progetto con 2,8 milioni: la più grossa operazione del 2006.

Paraurti e vetri. Il circuito dello smaltimento delle automobili è complesso: gli sfasciacarrozze asportano parti visibili come paraurti, vetri e specchietti, quindi pressano la carcassa.
I frantumatori prelevano altre parti metalliche e quel che resta è il «carfluff»: un ammasso di metalli, plastiche e fibre tessili pari al 30% del peso iniziale di un’auto. «Io vengo pagato per il conferimento di questi residui industriali» continua Giancristofaro «ma ottengo un ulteriore guadagno separando e rivendendo metalli e plastiche».
L’innovativa soluzione meccanica messa a punto da Greenfluff consente infatti di separare i materiali metallici di scarto e quindi di salvare le plastiche attraverso un processo di flottazione ad acqua. «Recupero circa l’80% del materiale e quel che resta sono inerti che si possono smaltire in discarica».
L’intero processo avviene a freddoe senza combustione o agenti chimici. Le cose vanno talmente bene che sta per essere aperto un secondo impianto nei pressi di Foggia.

L’idea di Giancristofaro nasce in Germania, dall’osservazione dello smaltimento e del recupero dei metalli nobili dalle schede dei computer. Il resto lo hanno fatto la sua passione e il Parlamento europeo, che nel 2005 ha vietato di versare il «carfluff» in discarica. «Paesi come l’Austria e la Germania si sono subito adeguati, l’Italia invece ha vissuto di proroghe, collezionando procedure di infrazione».
Giancristofaro ha studiato e fatto esperienza nei consorzi nazionali per i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, sino a mettere a punto il suo progetto d’impresa. «Ma la battaglia più difficile è stata quella per conservare la maggioranza» conclude Giancristofaro. «Il fondo Quantica mi ha aiutato. Ma tutti gli altri cui mi ero rivolto erano stati chiari: a me sarebbe rimasto soltanto il 25%. Dopo dieci anni di tenaci e solitarie ricerche, non ero disposto a cedere».

Fonte:
blogonomy.it
novambiente.it

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28 Marzo! Ora della Terra – Earth Hour

Posted by darmel su 26 marzo 2009

Il 28 marzo, dalle 20,30 alle 21,30 sarà l’ Ora della Terra – Earth Hour. In tutto il mondo grandi città con i loro monumenti, piccoli comuni, aziende e singoli cittadini nelle loro case spegneranno le luci.
Un gesto semplice, per accendere un messaggio che risuonerà in ogni angolo del Pianeta. Aderisci >>

Partita da Sydney nel 2007, Earth Hour – l’ Ora della Terra ha contagiato 370 città e 50 milioni di persone nel 2008 con spegnimenti che hanno coinvolto il mondo a ogni latitudine dalle isole Fiji a San Francisco, passando per Manila, Bangkok, Roma, Copenaghen, Toronto, Chicago, New York.

Per il 2009 l’ambizione è grandissima e si mira a coinvolgere un miliardo di persone e più di 1000 città. Si spegneranno icone mondiali come la Tour Eiffel, il Colosseo, le Cascate del Niagara, le piccole isole Chatham nel Pacifico e il più alto grattacielo del mondo il Taipei 101 in Cina. Guarda la lista con tutte le città. Conferma che ci sarai anche tu, partecipa all’Ora della Terra – Earth Hour 2009! Spegni le luci in casa per 60 minuti, servirà a chiedere ai grandi della Terra di agire contro i cambiamenti climatici.

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Rai: Roberto Saviano in prima serata da Fazio

Posted by darmel su 26 marzo 2009

Roberto Saviano con Fazio nello speciale del 25 marzo di “Che tempo che fa” continua la sua denuncia contro la criminalità organizzata.
Dal 13 ottobre 2006, Roberto Saviano vive sotto scorta: il 30 marzo saranno esattamente 900 giorni di vita negata, 21.600 ore di vita blindata.

Due ore con il giovane scrittore napoletano, autore del best-seller Gomorra: in libreria dal maggio 2006 è, da allora, sempre in testa nelle classifiche di vendita con due milioni di copie vendute in Italia; tradotto in 50 paesi, affermandosi come un caso letterario in tutto il mondo con tre milioni e mezzo di copie diffuse dall’Australia all’Islanda, dalla Cina all’Arabia Saudita. Il libro ha ricevuto decine di premi in Italia e all’estero e da Gomorra è stato tratto uno spettacolo teatrale, insignito con gli Olimpici del Teatro 2008 ed un film per la regia di Matteo Garrone, candidato per l’Italia agli Oscar, candidato ai Golden Globes, Gran Premio della Giuria al Festival di Cannes e miglior film all’ European Film Awards 2008 oltre che Hessische Filmpreis alla Fiera del Libro di Francoforte come miglior adattamento cinematografico di un’opera letteraria.

Saviano è un ragazzo del sud ed ama profondamente la sua terra. La ama a tal punto da trovare il coraggio dentro di sè per lottare mettendo in pericolo la sua vita. Il problema del sud è il problema dell’Italia, delle sue contraddizioni interne, dell’umiliazione dei molti cittadini che per rispettare i propri principi e valori sono costretti ad emigrare abbandonando la propria terra di origine.

Saviano parla di scene di delinquenza come scene di una guerra che continua a diffondere la paura. Ma innanzitutto è contro la paura che bisogna lottare. Amare il sud, la propria terra di nascita e riuscire a dire no ad un sistema che a tutti i livelli ne perpetua il sottosviluppo, comporta scelte difficili.

Riportiamo qui il video della prima parte dell’intervista dello scrittore che sta dedicando la sua vita con grande coraggio alla denuncia contro la camorra.
Potete trovare tutti i video cercando su Youtube con questo link.

Fonte:
Raidue
gallito.eu

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Il comune toscano a rifiuti zero

Posted by darmel su 26 marzo 2009

Da piccoli comuni come quello di Capannori (LU) arrivano grandi lezioni di sostenibilità e rispetto per l’ambiente e l’uomo. Oltretutto queste scelte a quanto sembra stanno migliorando la qualità della vita (e del portafoglio) dei cittadini.
Cosa stanno aspettando tutte le altre amministrazioni?

Qui di seguito l’articolo.

Capannori (LU) è il primo comune in Italia ad aver aderito alla “Strategia rifiuti zero”. Attraverso una delibera consiliare l’amministrazione ha voluto cioè impegnarsi in una sfida totalmente controcorrente e per questo rivoluzionaria.

Infatti se oggi aprissimo a caso una qualsiasi pagina di giornale o ci collegassimo con un telegiornale nazionale, le uniche parole legate al tema dei rifiuti sarebbero sporcizia, emergenza, termovalorizzatori… In questa cittadina toscana, al contrario, le parole (e i fatti) raccontano di un modo nuovo e diverso di amministrare un territorio: buon senso, inventiva, concretezza.

In questi anni il Comune di Capannori ha dimostrato che l’aumento dei rifiuti non è più un dato immodificabile, ma solo un fattore che può essere governato con il coraggio di una politica che guarda alla sostenibilità e alla necessità di scelte coraggiose e concrete per un comune futuro possibile. A Capannori si è costruita cioè una politica ambientale i cui punti fondamentali sono essenzialmente due: sostenibilità e partecipazione.

Il Comune ed ASCIT (l’azienda locale che si occupa della raccolta dei rifiuti) hanno dunque avviato una completa riorganizzazione del servizio andando ad eliminare dal territorio tutti i cassonetti ed attivando la raccolta domiciliare “porta a porta”, con la consegna a tutte le famiglie degli strumenti per la raccolta differenziata.

Qui il “Porta a porta” è un sistema ormai consolidato: su oltre 26 mila dei 45 mila cittadini del comune, con una raccolta differenziata che supera l’80%. Sono bastate queste cifre per far schizzare la raccolta a livello comunale oltre il 57% nel 2007. Con questi dati già dal 2006 Capannori è il primo comune toscano per raccolta differenziata. 

Con la raccolta differenziata dal 2004 al 2007 sono stati avviati a riciclaggio 56.861 tonnellate di rifiuti. A Marlia e Lammari (le due frazioni più abitate servite dal porta a porta) sono stati avviati a riciclo, dal gennaio 2006 al dicembre 2007, ben 8.288 tonnellate di rifiuti.

Dall’avvio del “Porta a porta”, grazie all’aumento della raccolta differenziata c’è stata una riduzione dei rifiuti indifferenziati di oltre 10.000 tonnellate.
Grazie alla sola raccolta differenziata della carta nel 2007 si è risparmiato l’abbattimento di 100.000 alberi, il consumo di 2.85 milioni di litri di acqua, l’emissione di 9.100 tonnellate di CO2. Per un termine di paragone 2,85 milioni di litri di acqua risparmiati equivalgono al risparmio idrico del consumo annuo di ben 31.647 cittadini.

Grazie al riciclo del vetro e della plastica, la mancata emissione in atmosfera di CO2 è stata pari a ben 821.200 kg. Grazie all’utilizzo di sfalci e potature si è ottenuto un risparmio di 1.074.500 kg di CO2.

Sommando questi dati si ottiene la mancata emissione di 1.904.800 tonnellate di CO2 in atmosfera, dato che coincide con il mancato consumo di 676.204 barili di petrolio.

Nel 2007 sono state raccolte 15.723 tonnellate di materiale differenziato. In Provincia di Lucca il costo medio di conferimento dell’indifferenziato è di 160 euro alla tonnellata. Se queste 15.723 tonnellate fossero finite nel circuito dei rifiuti indifferenziati sarebbero stati necessari ben 2.515.680,00 euro per il loro smaltimento. La spesa di conferimento agli impianti di riciclaggio di queste 15.723 tonnellate è stata invece di 507.688 euro. Inoltre, occorre considerare che la carta è una risorsa. Infatti, dalla vendita delle 6.439 tonnellate di carta raccolta nel 2007, sono stati ricavati ben 340.010 euro.

Andando dunque a sottrarre il costo di smaltimento dei materiali differenziati, al ricavo ottenuto con la vendita della carta, si ottiene un costo complessivo per le 15.723 tonnellate di rifiuti differenziati di 167.678 euro. Se confrontiamo questo dato con il costo che sarebbe derivato dallo smaltimento nel ciclo dell’indifferenziato, il risparmio nel conferimento agli impianti è dunque pari a 2.348.000 euro nel solo 2007. Qualcosa di incredibile!

Un ulteriore elemento positivo dell’esperienza di raccolta domiciliare a Capannori è l’aspetto del lavoro. Il “porta a porta” necessita infatti di un numero più elevato di operatori. Dall’inizio del sistema di raccolta “Porta a porta” ad oggi ci sono state circa 30 nuove assunzioni. Questo non ha significato però maggiori costi perché questi sono stati compensati dai risparmi ottenuti dal mancato smaltimento dei rifiuti indifferenziati. Questi risparmi sono stati investiti non solo in mezzi più piccoli ed ecologici ed in nuovo personale ma anche garantendo un risparmio sulla tariffa al cittadino.
Con i risparmi ottenuti dal non dover smaltire i rifiuti indifferenziati, oltre a coprire i costi delle nuove assunzioni, il Comune ha riconosciuto una riduzione della tariffa ai cittadini, pari al 20% sulla parte variabile.

I cittadini di Capannori possono inoltre conferire qualsiasi tipologia di rifiuti presso due isole ecologiche realizzate con un sistema informatico che registra ogni conferimento, attribuendo all’utente un punteggio e registrandolo su una tessera magnetica. Alla fine dell’anno, il punteggio si trasforma in un bonus economico inviato con assegno direttamente a domicilio.

Ma è sul fronte della riduzione dei rifiuti che il Comune di Capannori sta ottenendo risultati ancora più sorprendenti. Oltre alla pratica ormai capillarmente diffusa del compostaggio domestico, incentivato con un ulteriore sconto del 10% sulla parte variabile della tariffa, il Comune ha cominciato a vendere latte alla spina, in collaborazione con un produttore a soli 200 metri di distanza dal luogo in cui è stato sistemato l’erogatore automatico. Ebbene, ogni giorno vengono distribuiti circa 600 litri di latte crudo al prezzo di 1 euro al litro, vantaggioso sia per il cittadino (che risparmia 30-40 centesimi ogni volta) che per il produttore (che ricava più del doppio di quanto non avrebbe percepito dal circuito tradizionale).

Il progetto “Il mio latte appena munto” garantisce anche una diminuzione consistente di rifiuti, infatti le famiglie si portano il recipiente da casa, evitando così di consumare inutili contenitori usa e getta.

Stesso percorso è stato seguito per la messa al bando delle acque minerali in bottiglia nelle mense scolastiche, sostituite da brocche di acqua fresca (controllata ed economica) del rubinetto. Il progetto, avviato in via sperimentale in alcune scuole, ha già permesso di risparmiare all’ambiente circa 10.000 bottigliette di plastica usa e getta.

Con lo stesso obiettivo di diminuire l’utilizzo delle acque minerali ma anche per valorizzare i luoghi delle fonti naturali presenti sul territorio come luoghi di “bene comune”, è stato costruito un percorso denominato: “La Via della Buona Acqua”. Il percorso valorizza la presenza delle fonti con una cartellonistica stradale e l’indicazione delle proprietà dell’acqua che ne sgorga e la garanzie dell’assoluta sicurezza nell’utilizzo.

E’ stato inoltre costituito un tavolo con tutti i comitati paesani che organizzano le sagre (circa di 10 nel territorio comunale), e con loro è stato concordato un percorso di progressiva eliminazione di stoviglie usa e getta per i coperti. Il progetto “Eco sagre”, pensato per ridurre la scia di rifiuti che si lasciano dietro le tante manifestazioni estive organizzate ogni anno, ha preso spunto dal progetto “Ecofeste” lanciato con successo qualche anno fa dalla Provincia di Parma, e ripreso da diversi enti locali italiani.

Per settembre, infine, è in programma l’introduzione negli asili nido comunali dei pannolini lavabili in sostituzione degli usa e getta, oltre che a forme di incentivo per tutti i bambini da zero a tre anni residente nel territorio comunale.

Un progetto ambizioso, quello di Capannori, frutto dell’impegno e della passione di amministratori intelligenti e virtuosi (la città di Capannori è iscritta dal 2008 all’Associazione dei Comuni Virtuosi), che hanno scelto di interpretare il proprio ruolo in modo diverso e originale: al servizio del pianeta e dei suoi abitanti.

L’intervista ad Alessio Ciacci, assessore all’ambiente del Comune di Capannori

 

Fonte: domenicofiniguerra.wordpress.com

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