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Ecologia, Salute ed Economia

Archive for 28 marzo 2009

Agricoltura e fonti rinnovabili s’incontrano a Cesena

Posted by darmel su 28 marzo 2009

27 marzo 2009 – Dal 3 al 5 aprile a Cesena Fiera si terrà Agrofer, il Salone delle agroenergie, risparmio energetico e bioedilizia. Tecnologie, innovazioni e progetti per il settore primario (fonte: http://agronotizie.imagelinenetwork.com)

Nel quartiere fieristico di Cesena, dal 3 al 5 aprile 2009 si terrà la quarta edizione di Agrofer – Salone delle agroenergie, risparmio energetico, bioedilizia, organizzata da Cesena Fiera in collaborazione con Regione Emilia Romagna, Cise-Camera di commercio di Forlì-Cesena e Crpv, per la parte convegnistica (ingresso libero – orario 9-19).

Agrofer è la rassegna dedicata alle fonti energetiche rinnovabili, rivolta principalmente al settore agricolo e alla bioedilizia.
Fra le altre proposte, verranno esposti, ad esempio, un carro per la raccolta frutta alimentato a energia solare, il progetto definitivo di un essiccatoio di frutta ed ortaggi ad energia fotovoltaica. Sono il simbolo del forte “ingresso” delle fonti rinnovabili (o Fer) nel settore primario. Si consideri che anni fa si vedeva l’agricoltura come momento di produzione (dalle biomasse all’etanolo), oggi sempre più diventa luogo e stimolo per l’applicazione delle nuove tecnologie.
Oggi, grandi imprese ortofrutticole hanno il fotovoltaico sul tetto, iniziano ad apparire i pannelli solari sui vigneti, attività ed esercizi agroalimentari si alimentano con l’eolico. Addirittura  le centraline per i filtri dei sistemi di irrigazione possono essere alimentati da un piccolo pannello fotovoltaico, mentre entrano in commercio telai per installare fotovoltaico sul terreno senza opere murarie.
Gli esempi finora riportati portano a intuire il risparmio energetico ed ambientale che l’uso delle Fer implica. Un risparmio che aumenta se si passa alla bioedilizia, perchè alle abitazioni si deve il 50% del consumo di combustibile.

Circa l’85/90% dell’energia attualmente consumata in Italia è prodotta dal petrolio; solo il 2,6% è prodotta con fonti rinnovabili; l’Italia importa l’85% dell’energia di cui ha bisogno; la produzione dell’energia è responsabile del 30/35% delle emissioni di anidride carbonica. Ne deriva una reale necessità, per l’Italia, di impianti di piccola e grande dimensione in grado di utilizzare le proprie risorse rinnovabili per ridurre i costi di importazione e l’impatto ambientale. A questo è da aggiungere che i privati sono sempre più sensibili al tema dello sviluppo ecosostenibile ed alla bioedilizia.

Inoltre è provato che le Fer sono una “fonte” di nuova occupazione. Il recentissimo studio Clean Edge valuta nei prossimi 10 anni che per il fotovoltaico si raggiungeranno gli oltre 1,34 milioni di occupati a livello mondiale dai 190 mila impieghi attuali; per l’eolico 1,31 milioni da 400 mila, mentre per il settore dei biocarburanti si passerà dagli oltre 600 mila attuali a oltre 2,65 milioni. Cifre che non sembrano inverosimili se si prende la Germania, che dal 2000 ha più che raddoppiato le energie rinnovabili, con 240.000 occupati nel settore.

Agrofer ha l’obbiettivo di presentare ad operatori del settore agricolo, energetico e dell’edilizia, agli imprenditori agricoli, ad amministratori e funzionari della pubblica amministrazione nonché ai cittadini, le tecnologie, innovazioni, progetti, attività significative oggi esistenti nei settori della rassegna, dal risparmio energetico e la produzione di energia nel settore agricolo, ai progetti significativi nei vari settori e in particolare nell’ambito dell’energia solare, del risparmio energetico nell’edilizia e negli impianti.
Non mancheranno esempi locali di bioedilizia residenziale e scolastica. Verrà presentata la casa in tipologia econaturale, con un aspetto culturale di grande rilevanza, ovvero verranno accenturati gli aspetti ripresi dai sistemicostruttivi di fine 800, ma con tecnologie a risparmio energetico e da fonti rinnovabili. Non a caso la bioedilizia ricorre a sottotetti ventilati, come erano le abitazioni contadine di allora. Inoltre verranno esposti alcuni ambienti di una casa di campagna dell’800 per far rivivere quell’epoca e far comprendere la “naturalità” di quella vita.

Agrofer ha organizzato una serie di incontri per affrontare, divulgare e approfondire alcune delle tematiche più importanti legate ai vari aspetti delle Fonti da energie rinnovabili.
Venerdì 3 aprile, ore 9.30, Sala Europa, convegno “Le amministrazioni locali e le energie rinnovabili tra pianificazione, realizzazioni e le inerzie del sistema”; ore 10.30, Sala Agricoltura, workshop “Idrometano: sostenibilità e opportunità di mercato”; ore 15, Sala Verde, workshop “Condizioni di fattibilità per la costruzione delle filiere agroenergetiche”.
Sabato 4 aprile ore 10.00 Sala Europa. Tavola rotonda “Promozione bioedilizia e risparmio energetico nel territorio”; ore 10.00 Sala Agricoltura, convegno “Regbie+ l’utilizzo di biomassa da fonti legnose per scopo energetici”; ore 15, Sala Verde, seminario tecnico formativo “Più qualità meno quantità, maggiore resa – Azioni per una maggiore efficienza ed efficacia degli impianti in bio-edilizia”; ore 17.00 Sala Verde, “Energia Alternativa: conviene? Contributi, costi e risparmi”.

Fonte: solarenews.it

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Germania: nucleare in dismissione o avrà una ripartenza?

Posted by darmel su 28 marzo 2009

Vengono chiuse le centrali nucleari più vecchie (ne sono rimaste attive 17) che secondo il piano Schroeder, doveva uscire dal nucleare nel 2021

Il tribunale amministrativo federale della Germania, ha respinto la domanda delle Rwe e la Vattenfallà, le proprietarie delle centrali, che richiedevano di procrastinarne l’attività.
Infatti le centrali nucleari tedesche di Biblis (centro nord) e Brunsbuettel (nord) chiuderanno come previsto dal piano nazionale per il graduale abbandono di questo tipo di energia.
Sono vecchi impianti, il reattore A dell’impianto di Biblis, del 1974, in Assia dove anche il reattore B (realizzato nel 1976) era stato chiuso il mese scorso.
Il cancelliere Gerhard Schroeder (Spd), quando era al governo si decise che il Paese sarebbe uscito completamente denuclearizzato entro il 2021. La Merkel (Cdu) ha per ora conservato questo indirizzo, ma potrebbe modificare del tutto scelta energetica se, dopo le elezioni politiche di settembre, il nuovo governo dovesse registrare i socialdemocratici, notoriamente contrari a questo tipo di energia, in minoranza.

Fonte: rinnovabili.it

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A Foggia il primo impianto a biogas agricolo

Posted by darmel su 28 marzo 2009

ECO-ENERGIA: A FOGGIA IL PRIMO IMPIANTO A BIOGAS AGRICOLO
Nascera’ a Foggia il primo impianto a biogas agricolo da 1 MW e sara’ alimentato da circa 6.000 tons/anno di sottoprodotti orticoli (scarti di broccoli e finocchi, tipici della zona) e con biomasse agricole provenienti da circa 300 ettari.
L’impianto a fonti rinnovabili produrra’ energia elettrica pari al fabbisogno di piu’ di 300 famiglie e circa 7 milioni di chilowattore termiche che verranno recuperate ed utilizzate per il post-trattamento del digestato, un concime ad alto contenuto organico. L’impianto a biogas della Mipa Agricola commissionato alla EnviTec Biogas sara’ un punto di riferimento regionale che fornira’ a numerosi agricoltori della Capitanata non solo una diversificazione valida per abbassare i costi e ammontare i ricavi dell’attivita’ agricola ma, allo stesso tempo, anche un investimento ecocompatibile, che risparmia fonti fossili, valorizza risorse locali, riduce le emissioni in atmosfera e tutela, quindi, l’ambiente e la natura. L’impianto di digestione anaerobica – afferma Michele Ruberto, amministratore della Mipa Agricola – permettera’ di stabilizzare il reddito delle aziende agricole per quella parte di ettari coltivata a biomassa e per un periodo certo di 15 anni. Al giorno d’oggi nessuna coltivazione offre una simile garanzia. Inoltre l’intera energia termica in esubero dall’impianto verra’ utilizzata in un successivo ed innovativo processo tecnologico. In tal modo eviteremo l’immissione gratuita di calore nell’ambiente”.

Fonte: Progetto Nuova Energia

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