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Ecologia, Salute ed Economia

Archive for 30 marzo 2009

Da venerdì è vietata la vendita dei termometri a mercurio

Posted by darmel su 30 marzo 2009

Stop alla produzione ed al commercio di termometri a mercurio. Così stabilisce il decreto ministeriale del 30 luglio 2008 emanato per attuare la direttiva UE 2007/51/CE sulla pericolosità del mercurio per l’ambiente e per la salute umana.

Da venerdì 3 aprile se entrate in farmacia per comprarne uno troverete soltanto termometri elettrici e se preferiti i termometri tradizionali, il farmacista vi potrà proporre dei modelli con una lega di gallio, indio e stagno.

La direttiva non vieta l’uso dei termometri già esistenti. In caso di rottura del termometro a mercurio, non dobbiamo buttarlo nella spazzatura: va consegnato alle farmacie che effettuano la raccolta o alle ditte specializzate nella raccolta di rifiuti tossici.

Il termometro a mercurio non è l’unico oggetto su cui cadrà la mannaia dell’Unione Europea, infatti da settembre 2009, bandite le lampadine a incandescenza per effetto della direttiva 2005/32/CE. C’è tempo fino al settembre 2016 per mandare in pensione le lampadine da 100 Watt: andranno sostituite con nuovi modelli di classe energetica C (o superiore).

Fonte: ecowiki.it

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Vivere a impatto zero: il curioso caso di Steve Vrommen

Posted by darmel su 30 marzo 2009

Steve Vrommen è un belga di 48 anni che ha deciso di incidere il meno possibile sui consumi energetici e dunque di inquinare il meno possibile. Diciamo che Mr. Vrommen ha fatto bene i suoi conti: ha lasciato la direzione di ecolife e sulla sua esperienza iniziata il 1 maggio 2008 ci ha costruito un libro (Low impact man ed. Van Halewyck, euro 17,50, solo in lingua belga) e un documentario e ha aperto il sito lowimpactman su cui tiene, purtroppo per noi in lingua belga, il diario della sua iniziativa.

Per raggiungere il suo obiettivo e arrivare a consumare solo 200 kWh all’anno contro i 4500 kWh di media di un belga, Mr. Vrommen non guarda la tv, pedala mezz’ora per poter usare il pc per un ora e ha un lettore Mp3 che ricarica a manovella. E’ vegetariano e mangia solo locale e di stagione e per cucinare usa il micronde. Usa l’acqua potabile solo per bere e cucinare mentre raccoglie l’acqua piovana che viene destinata al resto. Dal suo blog scopro che piano piano sta cercando di disfarsi si tutti quegli aggeggi mangia elettricità e di usare oggetti meccanici come una affettatrice di legno e a manovella.

Dopo il salto i consigli del WWF belga per consumare meno e abbassare la propria impronta ecologica e anche un sondaggio.

Ecco secondo il WWF belga come possiamo abbassare la nostra impronta ecologica, per non consumare più di un 1 kWh/giorno;

  • Limitare il consumo di gas ad un terzo;
  • Usare le energie rinnovabili;
  • Non consumare più di 20 litri di acqua al giorno per persona;
  • Muoversi senza usare l’auto;
  • Non acquistare prodotti nuovi;
  • Consumare solo prodotti locali e dis tagione;
  • Non mangiare carne e preferibilmente verdure e frutta biologiche;
  • Produrre solo 1 kg di rifiuti al mese.

Fonte: 
ecoblog.it
WWF Be
agricoltura oggi

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James Howard Kunstler: un bagno salutare di pessimismo

Posted by darmel su 30 marzo 2009

James Howard Kunstler è autore di tre saggi che hanno avuto un profondo impatto sull’America. Il suo bestseller, “The Geography of Nowhere”, ha scatenato reazioni e dibattiti. Scrive per The Atlantic Monthly e per il New York Times.
Le tematiche dei sui libri riguardano il petrolio, le energie rinnovabili e il futuro della nostra economia.

Ebbene venerdì scorso Kunstler è stato invitato all’Aspen Environmental Forum. L’Aspen Environmental Forum è uno di quegli eventi organizzati dai grandi think tanks internazionali, in questo caso l’Aspen Institute, illuminato circolo di pensatori sponsorizzato da Carnegie, Ford e Rockefeller, il cui presidente in Italia è Giulio Tremonti. Temi del Forum 2009, sponsorizzato da tipi quali la Shell e GM, sono le nuove energie, i biocarburanti, il risparmio energetico, le grandi promesse tecnologiche, l’energia per il Terzo Mondo, salvare le foreste, il tutto fra cene di gala e cocktail. Insomma la solita faccenda di tante chiacchiere e poco costrutto tra ottimismo e faciloneria.

Kunstler, durante l’evento, è stato invitato a fare un commento su queste tematiche e a quanto pare non deve essere stato tanto in sintonia con la serata, se l’Aspen Times commenta così:

James Kunstler ha da solo cancellato tutte le rosee predizioni sul futuro dell’energia pulita che hanno dominato il Forum con la sua prospettiva incredibilmente nera. Kunstler prevede che l’Armageddon economica arrivi entro quattro mesi. “La gente si prende in giro da sola convincendosi che l’economia stia mostrand segni di ripresa”.

In una predizione che ha colpito duro i promotori delle energie pulite, ha sostenuto che i capitali per l’eolico e il fotovoltaico non si materializzeranno magicamente. Ha detto che vivono in un mondo di fantasia, pensando che con l’olio delle patatine fritte si possano alimentare tutti i veicoli del mondo, e che potremo riprendere il nostro stile di vita consumistico dopo un breve periodo di assestamento.

Lo stile di vita americano crollerà dal 20 al 50%, e la società industriale diventerà semi-agricola. “Non possiamo far ricominciare la faccenda della crescita” ha detto “tutta quella storia del consumismo. Anche se le banche volessero fare credito, non riusciremo a prestare soldi per altre TV al plasma. E’ praticamente finita.”

Ora, sappiamo tutti benissimo che Kunstler è il catastrofista per eccellenza. Ma vedere le facce di quei tipi mentre James gli offre un piccolo bagno di realtà dev’essere stato uno spettacolo unico. Qualcosa ce lo racconta lui stesso:

Ho trascorso il weekend all’Aspen Institute Environmental Forum, dedicato imparzialmente al fiasco energetico e climatico. E’ stata scioccante la convinzione dei presenti -inclusi esperti scientifici e governativi su clima ed energia- che il problema energetico si riassume nel trovare altri modi per far andare le automobili. L’assunto che noi tutti dobbiamo restare dipendenti dalla mobilità automobilistica rimane assolutamente granitico tra tutti costoro, che dovrebbero invece saperla lunga. E’ frustrante trovare tanta idiozia tra questa particolare elite.

Chissà se la presenza di Kunstler è servita a qualcosa, se ha insinuato un piccolo dubbio nella mente di qualcuno. Più probabile, che abbia determinato il licenziamento in tronco del poveretto che ha fatto la bella pensata di invitarlo. In certi ambienti, si può arrivare fino ad un certo punto e non oltre. Anche se Kunstler è tutto meno che un estremista noglobal, insomma, neppure lui riuscirà a convincerli della necessità di un cambio di paradigma. Più sicuro continuare a sognare sull’olio delle patatine.

Fonte: petrolio.blogosfere.it

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